• Oltre l’orbita lunare: Il successo di Artemis II tra curiosità e il futuro nucleare della NASA

    Il primo volo umano oltre l'orbita terrestre bassa dopo Apollo 17, ha aperto una fase verso la costruzione concreta di una presenza stabile sul suolo lunare

  • Luglio di fuoco: Madonna sfida i Rolling Stones nel duello estivo della musica

    Due album molto attesi: Quello di Madonna punta al movimento e alla catarsi elettronica, quello degli Stones è un ritorno brutale alle radici del blues-rock britannico

  • Amancio Ortega, la storia del fondatore di Zara diventato il re del mattone mondiale

    Tra gli acquisti più recenti del magnate spagnolo c'è lo storico edificio della Canada Post a Vancouver

  • Dall'Olimpo del calcio al baratro per una torta: la caduta e la risalita di Darío Silva

    Dalla Serie A al lavoro come scout: la parabola di un uomo che ha trasformato una tragedia assurda in una lezione di umiltà

“ Le Auto dell’Avvocato” al MAUTO di Torino

Mercoledì, 13 Marzo 2013. Nelle categorie Primo Piano, Notizie

A dieci anni dalla scomparsa dell'Avvocato Giovanni Agnelli, il Museo Nazionale dell'Automobile (MAUTO) intitolato a suo nome dal marzo 2011, celebra la sua memoria con la mostra "Le Auto dell'Avvocato". L'esposizione è rappresentata da una selezione di dieci vetture rese uniche grazie alla personalizzazione estetica o funzionale, voluta dall'Avvocato. La mostra si divide in tre differenti aree, ognuna arricchita da materiale grafico, fotografico, audiovisivo e multimediale. La mostra comprende le auto riservate al gioco da bambino come la Bugattina, fino alla Multipla spider "tailor made", realizzata su misura e con materiali esclusivi.

Quando dalla catena di montaggio della Mirafiori usciva un nuovo modello, Agnelli diventava il collaudatore d'eccellenza; dalla Seicento alla Uno o la Panda di cui ne ha avute ben 11 oppure la 124 o la Punto. Molti lo ricordano quando arrivava con una 131 in Corso Marconi dove fino agli anni Ottanta c'era il quartier generale della Fiat: lui alla guida e l'autista seduto a fianco.

Fra le altre, la sua amatissima Fiat Croma con motore Alfa Romeo e immancabili interni in panno blu scuro; una Lancia K Limousine; una Ferrari 360 Speedway, una Multipla Spider.

Al via il Conclave: fra quattro nomi c’è quello del futuro Papa

Martedì, 12 Marzo 2013. Nelle categorie Primo Piano, Notizie

Ha inizio oggi il Conclave per l'elezione del nuovo Papa. Fra i più probabili successori di Papa Ratzinger ci sono Angelo Scola, il 71enne arcivescovo di Milano, che pur essendo il "super-favorito" di questo Conclave e' privo tuttavia di un gruppo omogeneo di sostenitori (il che forse aiuta, in quanto potrebbe pescare tra tutte le nazionalita' e le tendenze) il principale antagonista che e' Odilo Scherer, il 63enne arcivescovo di San Paolo del Brasile portato pero' dai curiali vicini al decano Angelo Sodano come Giovanni Battista Re e Giovanni Lajolo, nonche' da alcuni ex diplomatici come Paolo Romeo e Audrys Backis di Vilnius; il presidente dei vescovi Usa, Timothy Dolan, l'arcivescovo anche lui 63enne di New York, che se ricevera' un numero consistente di voti potrebbe poi cedere il passo al grande outsider di questo elezione, il cappuccino Sean O'Malley, molto stimato dallo stesso Scola che lo volle relatore all'Incontro Mondiale delle Famiglie lo scorso giugno a Milano; infine ci sara' presumibilmente un candidato promosso da Tarcisio Bertone, il 75enne presidente del Pontificio Consiglio per i testi legislativi Francesco Coccopalmerio (ausiliare prediletto del cardinale Carlo Maria Martini) o il 76enne arciprete di Santa Maria Maggiore, Santos de Abryl y Castillo, che piace a diversi latino-americani. (AGI)

Gli Indiani si sentono “imbrogliati” dall’Italia nella vicenda dei due Marò che restano a casa

Martedì, 12 Marzo 2013. Nelle categorie Cronaca, Primo Piano

I due Marò italiani rimangono a casa e l'india il primo ministro indiano Manmohan Singh ha dichiarato oggi che la situazione creata dal governo italiano rispetto alla vicenda è "assolutamente inaccettabile".

Un esponente del partito di centrodestra indiana ha dichiarato: "é un tradimento" e "un inganno contro la Corte Suprema dell'India". "Gli italiani pensano che l'India sia una repubblica delle banane" ha aggiunto. Il Bjp chiede inoltre al governo "che si impegni a far processare i due militari italiani in India".

Il "chief minister" del Kerala, da detto : "E' completamente inaccettabile. La nostra posizione - ha ribadito - rimane che devono essere processati in India" ,mentre i pescatori del Kelara sostengono di essere stati "imbrogliati dall'Italia"