Bologna diventa "Sanctuary": gli Evanescence infiammano l'Unipol Arena

Ad aprire il concerto le Nova Twins e Poppy
Dopo il concerto a Milano nel 2024 gli Evanescence lunedì 28 settembre, sono tornati nel Bel Pese con un’energia travolgente. L’iconica rock band statunitense pluripremiata ai Grammy Awards, si è esibita in un unica data italiana, infiammando la notte bolognese all'interno del tour mondiale di supporto al loro sesto album in studio, Sanctuary. Un evento totale che ha regalato ai fan non solo un concerto memorabile, ma anche il racconto intimo di una permanenza in città vissuta appieno dalla band e dalla sua carismatica frontwoman, Amy Lee.
Il pre concerto a fare i turisti in città
L'avventura bolognese del gruppo è iniziata domenica, quando la band è arrivata a Bologna per ambientarsi e godersi un momento di relax prima dell'impegno dal vivo. Come quartier generale hanno scelto lo storico e raffinato Grand Hotel Majestic "Già Baglioni", incastonato nel cuore del centro cittadino. Durante la giornata di domenica e nelle prime ore di lunedì, i componenti del gruppo — a partire da Amy Lee — ne hanno approfittato per esplorare le bellezze bolognesi. Passeggiate sotto i portici patrimonio UNESCO, scorci storici e l'immancabile atmosfera calda della città sono subito diventati protagonisti sui social media. La band ha infatti condiviso diverse storie su Instagram come la cattedrale di San Pietro e la cena in strada fuori il Ristorante da "Nello".
Il saluto ai fan e la corsa verso l'Unipol Arena
Lunedì pomeriggio, poco prima di lasciare l'albergo per trasferirsi nella venue del concerto, la band ha regalato un momento magico a un piccolissimo e fortunatissimo gruppo di fan che si era radunato con pazienza davanti all'ingresso del Majestic. Tra sorrisi e qualche scatto ricordo, Amy Lee ha salutato i presenti con grande calore prima di salire a bordo del furgone diretta all'Unipol Arena di Casalecchio di Reno, pronta ad accogliere migliaia di spettatori giunti da ogni parte d'Italia.
Una serata esplosiva
L'organizzazione dell'evento ha offerto una scaletta dal ritmo serrato e potente. Ad accendere lo show sono state le Nova Twins, il dirompente duo urban-punk britannico che ha scosso il pubblico con i suoi riff distorti e un'attitudine travolgente. A seguire è salita sul palco Poppy, la poliedrica artista statunitense che ha fuso sapientemente sfumature metal e performance teatrali, scaldando ulteriormente la platea. Infine, l'apoteosi. Tra boati e scenografie imponenti, gli Evanescence sono saliti sul palco per un concerto straordinario. Il tour celebra l'uscita del nuovo album Sanctuary, e lo spettacolo ha bilanciato perfettamente l'energia dei nuovi brani con l'impatto emotivo dei loro inni storici. La scaletta ha visto la band alternare l'impatto delle nuove composizioni a momenti di pura poesia al pianoforte guidati dalla voce inconfondibile di Amy Lee.
Si parte da Sanctuary, il brano che dà il titolo al nuovo disco, poi Tell Me When You've Had Enough, uno dei singoli più recenti, e Going Under, tra i pezzi più amati di Fallen, l'album più iconico del gruppo. Il palco si accende presto di effetti pirotecnici, e la band mostra da subito il proprio livello: la voce di Amy Lee, angelica ma potente, il batterista di una precisione quasi violenta, un equilibrio non scontato tra chitarra elettrica e pianoforte che attraversa tutto il concerto. Le casse, a tratti, sembrano davvero sul punto di non riuscire più a contenere l'energia del gruppo, come se il palazzetto stesso facesse fatica a reggere il suono degli Evanescence che sembra non conoscere il tempo, pur restando profondamente figlia della sua epoca.
I nuovi brani, però, non hanno la stessa risposta corale dei classici. C'era d'aspettarselo: già in coda prima del concerto, molti dei fan arrivati da tutt'Italia ammettevano di dover ancora prendere confidenza con Sanctuary, uscito appena tre mesi e mezzo fa. Gli applausi restano comunque sempre calorosi, canzone dopo canzone, a dimostrazione che l'entusiasmo per la band non conosce differenza tra vecchio e nuovo repertorio.
Il concerto trova i suoi momenti più intensi con Wasted on You e poi Forever Without You: durante quest'ultima, il palazzetto si trasforma in un cielo stellato di torce di cellulari, mentre Amy Lee canta un brano che parla di sopravvivere a una perdita e di trovare, proprio in quella distanza, una nuova libertà. Non c'è tregua: subito dopo lo stadio si risveglia di colpo sulle note di Bring Me to Life, tra i brani più iconici della loro carriera.
Non manca la parte più muscolare della serata. About Us arriva con un basso tuonante che riporta alla mente il nu metal dei Korn, un genere che ormai raramente si sente dal vivo con questa intensità.
Il momento più a sorpresa della serata arriva quando Amy Lee ricorda che il 2026 segna anche i vent'anni di The Open Door, il secondo album della band. Per l'occasione hanno deciso di suonare dal vivo, per la prima volta in assoluto in tutta la loro carriera, un brano di quel disco mai eseguito prima: Like You, canzone che Amy Lee scrisse per la sorella minore, morta quando lei era ancora bambina. Sul palco sale di nuovo Poppy per interpretare insieme ad Amy Lee il brano End of You.
Chi in coda aveva indicato Tourniquet come la propria canzone del cuore, sapendo già che difficilmente sarebbe stata in scaletta, si ritrova con l'amara conferma: il brano non arriva. Ma è un dettaglio che pesa poco su una serata che si chiude in crescendo con My Immortal, altro pilastro della loro storia, e infine con Wide Open Heart, tratta ancora una volta da Sanctuary. Prima di lasciare il palco, Amy Lee ha ripetuto più volte il proprio affetto per il pubblico bolognese, ringraziandolo a parole e, soprattutto, con una prestazione che ha voluto essere un vero e proprio regalo alla città.
Le prossime date del "Sanctuary World Tour"
Dopo il successo della tappa italiana a Bologna, gli Evanescence proseguono il loro tour europeo prima di spostarsi negli Stati Uniti, in Asia e in Oceania. Ecco i prossimi appuntamenti confermati:
-29 settembre: Zurigo, Svizzera – Hallenstadion
-1 ottobre: Badalona / Barcellona, Spagna – Palau Olímpic Badalona
-2 ottobre: Madrid, Spagna – Palacio Vistalegre
-4 ottobre: Lisbona, Portogallo – MEO Arena
-24 ottobre: Fort Worth, TX, USA – Sick New World Texas
-26 ottobre: Morrison, CO, USA – Red Rocks Amphitheatre
-28 novembre: Kuala Lumpur, Malesia – National Hockey Stadium
-1 - 2 dicembre: Tokyo, Giappone – SGC Hall Ariake
-4 dicembre: Osaka, Giappone – Zepp Osaka Bayside
Nel 2027:
-5 - 16 marzo: Tour nelle Arene in Australia (Perth, Adelaide, Melbourne, Sydney, Brisbane)
-20 marzo: Auckland, Nuova Zelanda – Spark Arena
-4 giugno: Norimberga, Germania -Rock am Ring
-5 giugno: Norimberga, Germania -Rock im Park
-11 giugno: Interlaken, Svizzera - Greenfield Festival
Bologna saluta così uno degli appuntamenti rock più memorabili dell'anno: perché se le migliaia dell'Unipol Arena hanno tremato davanti alla maestosità del palco, le poche anime che hanno incrociato lo sguardo di Amy Lee fuori dal Majestic portano con sé la prova che le vere leggende della musica sanno toccarti il cuore prima con l'umiltà di un sorriso per strada, e subito dopo con la forza inarrestabile della loro voce.


