Dal "lido del Tevere" al parco permanente: la trasformazione di Tiberis a Roma

Getti d'acqua e una piscina vista fiume nel parco d'affaccio capitolino
Prendere il sole a due passi dal traffico di viale Marconi, a sognare una Parigi sul Tevere mentre i bassi del beach volley risuonano in sottofondo. Per anni Tiberis, l'area golenale sulla sponda sinistra del fiume all'altezza di Ponte Marconi, è stata vista come una scommessa bizzarra: un po' lido estivo "fai-da-te", un po' tentativo della Capitale di copiare le celebri plages della Senna. A distanza di anni dal suo primo e chiacchieratissimo debutto, la "spiaggia di Roma" in zona Marconi ha smesso i panni della semplice installazione stagionale per trasformarsi in qualcosa di ben più ambizioso: un parco fluviale urbano aperto tutto l'anno.
L’area di circa 2 ettari si aggiunge ai cinque parchi fluviali realizzati con i fondi giubilari - Ponte Milvio, Foro Italico, Prati dell’Acqua Acetosa, Lungotevere delle Navi e Ostia Antica – e a quelli di Marconi e della Magliana. Il parco è aperto al pubblico dalle 8 alle 22.
Da “spiaggia” a parco d'affaccio
La riqualificazione del parco Tiberis, finanziato con 1,18 milioni di euro del bilancio capitolino, ha previsto un intervento di bonifica della vegetazione su oltre 11.400 mq.
L'area comprende impianti e spazi gratuiti pensati sia per il relax estivo che per la vita di quartiere nei mesi freddi:
-La Piazza dell'Acqua: Una vasca refrigerante di 30 per 9 metri e profonda solo 40 centimetri. D'estate permette di rinfrescarsi ed è completamente accessibile anche in sedia a rotelle; d'inverno, una volta svuotata, si trasforma in una cavea all'aperto per eventi e spettacoli.
-Aree relax e sport: Restano confermati i campi da beach volley, la pedana in legno con giochi d'acqua rinfrescanti (alimentati con sistemi di ricircolo dai "nasoni") e la classica zona con sdraio, lettini e chiosco bar.
-Rigenerazione verde: Un imponente lavoro di bonifica ha consentito di piantare oltre cento nuovi alberi (tra platani, frassini e bagolari) e migliaia di arbusti autoctoni, creando una vera e propria oasi di biodiversità nel cuore del cemento cittadino.
Il paradosso di "fare il bagno" a due passi del caos cittadino
Mettendo da parte i vecchi pregiudizi legati alla balneabilità del fiume — a Tiberis non ci si tuffa nel Tevere, ma ci si rinfresca con nebulizzatori, docce e vasche dedicate —, la struttura rappresenta un presidio sociale fondamentale per un quadrante ad alta densità abitativa come quello tra Ostiense, Marconi e San Paolo. In una città dove l'accesso al mare richiede viaggi sulla Roma-Lido e battaglie per i cancelli degli stabilimenti di Ostia, la "spiaggia" sotto Ponte Marconi offre un'alternativa democratica e gratuita per chi resta a soffrire il caldo torrido dell'asfalto capitolino.
Un nuovo modo di vivere il Tevere
Il superamento dell'idea di "spiaggia provvisoria" in favore di un parco permanente restituisce finalmente dignità al rapporto tra Roma e la sua asta fluviale. Se per lungo tempo il Tevere è stato considerato un confine da ignorare o un semplice fondale stradale, spazi come quello di Marconi dimostrano che il fiume può tornare a essere un luogo di aggregazione, sport e tempo libero per cittadini e studenti delle vicine università.

