Frontiere più leggere per cani e gatti: ecco come cambiano i viaggi in Europa

Giovedì, 23 Aprile 2026. Nelle categorie Cronaca, Primo Piano, Eventi, Notizie

Frontiere più leggere per cani e gatti: ecco come cambiano i viaggi in Europa

Nuove agevolazioni per chi si sposta con piccoli mammiferi, uccelli e rettili

Dal 22 aprile 2026, il panorama dei viaggi all'interno dell'Unione Europea cambia volto per milioni di cittadini e i loro fedeli compagni a quattro zampe. Entrano infatti in vigore le nuove direttive della Commissione Europea volte a uniformare i controlli sanitari e semplificare la burocrazia per gli spostamenti non commerciali di cani, gatti e altri animali da affezione.

Che si tratti di una vacanza estiva, di un weekend fuori porta o di un trasferimento per motivi di lavoro, muoversi tra gli Stati membri diventa più fluido, ma richiede un'attenzione particolare ai nuovi standard di sicurezza e salute.

A chi si applicano le nuove regole

Le nuove norme riguardano esclusivamente i movimenti non commerciali degli animali da compagnia e non si applicano ai trasporti legati alla vendita o ad attività professionali. Il regolamento interessa cani, gatti, furetti e anche i volatili domestici. L'obiettivo è rafforzare la prevenzione sanitaria e limitare la diffusione di malattie trasmissibili tra animali e, in alcuni casi, anche all'uomo.

Microchip, passaporto e vaccinazione antirabbica

Tra i punti centrali della nuova normativa resta l'identificazione certa dell'animale. Per cani, gatti e furetti il microchip elettronico continua ad essere il riferimento principale per collegare l'animale alla sua documentazione sanitaria. Il tatuaggio resta valido solo se effettuato prima del 3 luglio 2011 e se ancora leggibile.
Rimane inoltre obbligatoria la vaccinazione antirabbica. Il vaccino deve essere somministrato almeno 21 giorni prima della partenza e registrato nel passaporto europeo dell'animale. Per gli animali provenienti da Paesi extra Ue è necessaria anche una certificazione sanitaria conforme agli standard europei.

Furetti, volatili e trattamenti antiparassitari

Il regolamento per i furetti regole è allineato a quelle previste per cani e gatti: identificazione, vaccinazione e documentazione completa. Per i volatili domestici sono previsti controlli più rigorosi e un limite massimo di cinque esemplari per viaggio, con misure mirate anche al contenimento del rischio di influenza aviaria. Particolare attenzione viene riservata anche alla prevenzione dell'Echinococcus multilocularis, una parassita responsabile di una rara, ma talvolta grave, forma di echinococcosi nell'uomo. Gli animali diretti verso Stati membri ufficiali indenni, come Irlanda, Malta e Finlandia, devono essere sottoposti a trattamento antiparassitario prima dell'ingresso, salvo misure alternative riconosciute equivalenti.