Galaxy Rose Ball: Una notte tra le stelle al Ballo della Rosa

Lunedì, 23 Marzo 2026. Nelle categorie Moda, Primo Piano, Musica, Eventi, Notizie

Galaxy Rose Ball: Una notte tra le stelle al Ballo della Rosa

Charles Leclerc e Alexandra Saint Mleux hanno fatto una delle loro prime apparizioni ufficiali come marito e moglie

Il Principato di Monaco ha inaugurato la stagione mondana 2026 con la 70esima edizione del Ballo della Rosa, presso la Salle des Étoiles dello Sporting Monte-Carlo, sede storica dell’evento. A organizzarlo è Carolina di Monaco che ha ereditato questo compito da sua madre Grace Kelly. Ma ogni anno affida la direzione artistica a uno dei suoi amici stilisti. Storica è stata la collaborazione con Karl Lagerfeld che è stato sostituito dopo la sua morte da Christian Louboutin.

Il tema di quest’anno è stato lo spazio e questo era il nome dell’edizione 2026, “Galaxy Rose Ball”. La serata è stata un successo. Carolina di Monaco ha potuto contare sulla presenza del fidanzato Ben-Sylvester Strautmann, suo fratello Alberto, patrono dell’evento, e di sua cognata Charlene di Monaco che si è presentata con un magnifico abito scintillante, in pieno tema notte stellata, monospalla, firmato Zimmermann.
Tra i presenti, il Gotha europeo e internazionale: Beatrice Borromeo, Alexandra di Hannover, membri delle famiglie reali e personalità dello sport e della cultura. Un’assenza si è fatta notare, quella di Charlotte Casiraghi, ma l’energia della serata non ne ha risentito. Anzi, la presenza di volti nuovi e giovani ha confermato la trasformazione dell’evento negli ultimi anni: sempre più contemporaneo, sempre più aperto a una nuova generazione di protagonisti. Tra loro molti sportivi, come Charles Leclerc accompagnato da Alexandra.

Il debutto ufficiale dei "Leclerc"

L'attenzione di tutti i presenti è stata inevitabilmente catturata da Charles Leclerc e Alexandra Saint Mleux, che hanno fatto una delle loro prime apparizioni ufficiali come marito e moglie.

La coppia si è giurata amore eterno lo scorso 28 febbraio 2026, con una cerimonia civile blindatissima celebrata proprio a Monte Carlo. Un matrimonio che ha fatto sognare i fan, specialmente per l'iconica uscita di scena: i due neo-sposi hanno lasciato il luogo del "sì" a bordo di una leggendaria Ferrari 250 Testa Rossa del 1957, sfrecciando tra le strade del Principato prima che Charles partisse per l'Australia per l'inizio del Mondiale.

Per la serata, Charles Leclerc ha scelto la via della classicità. Il suo è uno smoking nero impeccabile, dal fit asciutto, completato da un papillon che rafforza l’eleganza senza tempo del look, adornato da una spilla preziosa non eccessiva. Una scelta che non cerca di sorprendere, ma di confermare: quella di uno stile pulito, come il la sua prima capasule, perfettamente calibrato per un evento di questa portata. Accanto a lui, Alexandra Saint Mleux costruisce invece un racconto più romantico. Il suo abito è uno slip dress in raso di seta color rosa pastello, che scivola lungo il corpo con una linea a sirena, aprendosi in una gonna leggera e svolazzante. Le maniche cascanti, leggermente drappeggiate, creano un movimento fluido che richiama una forma ondulata, quasi a incorniciare il décolleté e a dialogare con la collana indossata al collo.

Ed è proprio il décolleté il punto focale del look: un bouquet di fiori applicato, che emerge come elemento decorativo e simbolico, aggiungendo una dimensione tridimensionale all’abito. Un dettaglio che rompe la linearità della silhouette e introduce una nota poetica, quasi botticelliana.

Solidarietà tra le stelle

Oltre ai gioielli e al glamour royal, il cuore pulsante dell'evento è rimasta la beneficenza. La serata con i Grimaldi è costata agli 800 partecipanti 1800 euro a testa. Il 100% del ricavato, derivante dalla vendita dei biglietti, dalle donazioni spontanee e dalla prestigiosa lotteria (con premi che includono gioielli e opere d'arte), è devoluto alla Fondazione Princesse Grace per il sostegno ai bambini in difficoltà e alla ricerca medica. La raccolta fondi prosegue l'impegno umanitario che dal 1954 rende questo ballo non solo una vetrina di stile, ma un pilastro della filantropia monegasca.

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