Keanu Reeves compie gli anni: da Neo al palco rock, il legame speciale con la Città Eterna

Mercoledì, 02 Settembre 2026. Nelle categorie Primo Piano, Eventi, Notizie

Keanu Reeves compie gli anni: da Neo al palco rock, il legame speciale con la Città Eterna

La star di Hollywood, ha incrociato la Capitale più volte nel corso della sua carriera e della sua vita privata

Compie 62 anni Keanu Reeves. Nato a Beirut il 2 settembre 1964, canadese d'adozione e star mondiale grazie a film come Point Break, Speed, Matrix e alla saga di John Wick, l'attore ha incrociato Roma più volte nel corso della sua carriera e della sua vita privata. E non soltanto per promuovere un film. Nella Capitale ha lavorato più volte su vari set, è tornato per una serata al fianco di Bernardo Bertolucci, si è fatto sorprendere dai fan tra una palestra e un negozio al Flaminio e, nel luglio di quest'anno, ha svelato un altro dei suoi grandi talenti: niente pistole e completo nero di John Wick, ma un basso elettrico sul palco dell'Auditorium con il suo gruppo rock: i Dogstar.

Le riprese romane di "John Wick 2"
Il soggiorno romano di Keanu Reeves più lungo e riconoscibile risale all'inverno del 2016. Reeves arrivò a Fiumicino il 18 gennaio per girare la parte italiana di John Wick - Capitolo 2, diretto da Chad Stahelski. Le riprese nella Capitale durarono circa tre settimane e coinvolsero anche Riccardo Scamarcio e Claudia Gerini. Roma nel film non è soltanto sfondo scenografico. John Wick arriva nella città per una nuova missione e il regista utilizza alcuni dei suoi luoghi più riconoscibili: dalle Terme di Caracalla agli Horti Sallustiani, fino a piazza Navona e al quartiere Monti. La Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Valle Giulia venne invece trasformata per le esigenze della produzione in un immaginario museo newyorkese, con tanto di bandiere americane sulla facciata.

La cena con Scamarcio e l'allenamento a piazza Fiume
Il set di John Wick 2 produsse anche una piccola cronaca parallela delle giornate romane dell'attore. Reeves e Scamarcio, avversari sullo schermo, furono fotografati a cena insieme. Il canadese attirò inevitabilmente l'attenzione dei fan all'uscita del locale, fino a ricevere una rosa da un'ammiratrice. Pochi giorni prima aveva provocato una sorpresa ancora maggiore allo Sporting Club di via Mantova, nei pressi di piazza Fiume. Reeves si presentò in palestra con il suo personal trainer per allenarsi tra pesi, cyclette e tapis roulant. Gli altri frequentatori si ritrovarono così accanto Neo di Matrix e la normale sessione di allenamento finì in una sequenza di fotografie, strette di mano e selfie. In quei giorni l'attore venne avvistato più volte anche per le strade del centro.

Reeves e Bertolucci insieme per il Nepal
Roma aveva accolto Reeves anche pochi mesi prima. Il 28 maggio 2015 l'attore salì sul palco dell'Auditorium Parco della Musica insieme a Bernardo Bertolucci per una serata dedicata al Nepal, devastato poche settimane prima da un terremoto. Fu proiettato Piccolo Buddha, il film di Bertolucci del 1993 nel quale Reeves interpretava Siddhartha e che era stato girato anche in Nepal. Il ricavato della serata venne destinato ai progetti umanitari di Emergency e Children Village.

«Quel film e l'incontro con Bertolucci hanno cambiato la mia vita», raccontò l'attore ricordando l'esperienza sul set e il rapporto con il regista. Non era neppure la prima visita romana legata al cinema. Nel 2005 Reeves era arrivato nella Capitale per presentare Constantine e nel dicembre 2008 era tornato insieme al regista Scott Derrickson per Ultimatum alla Terra, remake del classico di fantascienza del 1951.

Shopping al Flaminio
Nel febbraio 2019 il rapporto con Roma assunse invece una dimensione decisamente più quotidiana. Reeves comparve da Vertecchi, storico negozio di belle arti di via Pietro da Cortona, al Flaminio. Comprò un particolare matitone e altri materiali tecnici «made in Italy», raccontarono allora le commesse, che riuscirono anche a strappare alla star un selfie. La presenza non era del tutto casuale: secondo quanto raccontato all'epoca, Reeves tornava spesso in Italia anche per trascorrere del tempo con la sorella Kim.

Quello stesso anno il suo nome si legò alla Capitale anche «a distanza». Dopo le aggressioni subite da alcuni ragazzi del Cinema America, Reeves fu tra i protagonisti internazionali che sottoscrissero l'appello di solidarietà all'esperienza nata a Trastevere. Con lui firmarono, tra gli altri, Francis Ford Coppola, Alfonso Cuarón, Spike Lee, Guillermo del Toro, Richard Gere e Wim Wenders.

Il concerto dei Dogstar a Roma
L'11 luglio 2026 Keanu Reeves è tornato all'Auditorium Parco della Musica, questa volta nella Cavea e senza un film da presentare. Sul palco del Roma Summer Fest c'erano i Dogstar, la band alternative rock che condivide con Bret Domrose e Robert Mailhouse e nella quale la star di Hollywood suona il basso. Il gruppo era nato nella scena californiana nel 1991, quando Reeves non era ancora diventato Neo, per poi sciogliersi nel 2002. La reunion è arrivata oltre vent'anni dopo, nel 2023.

Il concerto romano ha così mostrato una faccia dell'attore meno nota al grande pubblico: Reeves non come frontman che sfrutta la propria fama cinematografica, ma come bassista di un trio. Per l'attore è stato anche un ritorno nello stesso Auditorium dove undici anni prima aveva riabbracciato Bertolucci. Cinema e musica, set hollywoodiani e serate passate quasi in incognito: tra le molte città attraversate in oltre quarant'anni di carriera, Roma è insomma una di quelle nelle quali Keanu Reeves ha continuato, a intervalli regolari, a tornare.