Paola Iezzi e quel no a Michael Jackson: il retroscena sorprendente

Martedì, 14 Aprile 2026. Nelle categorie Primo Piano, Musica, Eventi, Notizie

Paola Iezzi e quel no a Michael Jackson: il retroscena sorprendente

La cantante ha ricordato l'episodio con il re del pop durante il concerto a San Siro nel 1997

Nelle ultime ore Paola Iezzi ha condiviso alcuni ricordi personali legati a Michael Jackson, tornando a quel 1997 in cui, insieme alla sorella Chiara, aprì il suo concerto a San Siro, quando le due formavano ancora il duo Paola e Chiara.

Il racconto arriva da Berlino, dove la cantante ha partecipato all’anteprima mondiale del biopic Michael, diretto da Antoine Fuqua, in uscita nelle sale dal 22 aprile. Un’occasione enorme, quella condivisa da Paola Iezzi nel suo racconto, che per molti artisti sarebbe stata il momento perfetto per incontrare il proprio idolo, eppure, proprio in quell’occasione, la cantante e giudice di X Factor, fece una scelta controcorrente: non incontrarlo.

“Non lo abbiamo voluto incontrare”, ha raccontato, spiegando che per lei Michael Jackson rappresentava qualcosa che andava oltre la persona. “Era l’idolo incontrastato e non volevo che quell’idea fosse oscurata”. Secondo quanto raccontato, anche la loro presenza in quel concerto non fu casuale, sarebbe stato proprio Michael Jackson, insieme al suo manager, a scegliere il duo come apertura dello show, dopo aver ricevuto il materiale con i loro lavori.

Il ricordo di quel periodo resta comunque fortissimo. Nel 1997 Paola e Chiara erano reduci dalla vittoria a Sanremo Giovani con “Amici come prima” , “Eravamo emozionatissime, avevamo anche paura di non essere all’altezza”, ha spiegato, ripensando a quei momenti che hanno segnato una fase decisiva del loro percorso.

“Mandammo tutto il materiale, gli articoli, l’album… e la risposta fu positiva”, ha ricordato. Nel parlare di Jackson, Paola Iezzi non ha nascosto l’ammirazione che continua a provare ancora oggi, definendolo un punto di riferimento, sottolineando non solo le sue capacità musicali, ma anche la sua attenzione quasi ossessiva per il dettaglio.

“Era un musicista eccezionale, un performer incredibile”, ha detto, spiegando come ancora oggi il suo approccio influenzi il modo in cui lavora sulla musica, l’uscita del biopic rappresenta anche un’occasione per rileggere la figura dell’artista. “Mi aspetto Hollywood, non tutta la verità”. Ha dichiarato. Un modo per dire che, probabilmente, il film racconterà soprattutto il lato più iconico e spettacolare, lasciando in secondo piano le parti più controverse della sua storia.