Funerali di Beppe Vessicchio: il mondo della musica in lutto per l'ultimo saluto al Maestro

Il volto amatissimo del Festival di Sanremo e di "Amici" è scomparso l'8 novembre all'età di 69 anni
Beppe Vessicchio, 69 anni, si è spento sabato 8 novembre all’ospedale San Camillo di Roma, a causa di una polmonite interstiziale che lo ha colpito rapidamente. Fino all’ultimo, è stato circondato dagli affetti più cari. La sua vita, interamente dedicata alla musica, è stata segnata da discrezione, sensibilità e professionalità, qualità che lo hanno reso un punto di riferimento per generazioni di artisti e appassionati.
Funerali oggi a Roma: la cerimonia in forma privata voluta dalla famiglia
Oggi, lunedì 10 novembre, Roma darà l’ultimo saluto a Beppe Vessicchio, il celebre direttore d’orchestra simbolo della musica italiana e volto storico del Festival di Sanremo. I funerali si terranno alle ore 15:00 nella chiesa dei Santi Angeli Custodi, nel quartiere dove il maestro viveva da anni, in una cerimonia intima e raccolta, nel rispetto della volontà della famiglia.
La famiglia e il riserbo richiesto
La moglie Enrica Mormile, la figlia Alessia, la nipote Teresa e le bisnipoti Alice e Caterina saranno al fianco del maestro per questo ultimo saluto. La famiglia ha chiesto massima discrezione e ha confermato che la cerimonia si svolgerà in forma strettamente privata, senza la partecipazione del pubblico.
Chi era il Maestro e il suo ruolo al Festival di Sanremo
Beppe Vessicchio è stato uno dei più amati direttori d’orchestra italiani, noto soprattutto per la sua lunga collaborazione con il Festival di Sanremo. La sua professionalità e il suo talento musicale lo hanno reso un volto familiare per milioni di spettatori, diventando così un vero simbolo della musica leggera italiana.
Origini e formazione a Napoli
Nato a Napoli nel 1956, Beppe Vessicchio cresce in una città dove la musica è parte della vita quotidiana. Dopo essersi diplomato in pianoforte, inizia a collaborare con grandi artisti locali come Edoardo Bennato e Peppino di Capri, muovendo i primi passi come arrangiatore e musicista. Negli anni giovanili sperimenta anche con il gruppo cabarettistico I Trettré, suonando chitarra e pianoforte, ma quando il trio si concentra esclusivamente sulla comicità, Vessicchio decide di seguire un’altra strada: il suo obiettivo non era far ridere, ma emozionare con la musica.
Collaborazioni e primi successi
La svolta arriva con l’incontro con Gino Paoli, per cui scrive brani di successo come Ti lascio una canzone e Cosa farò da grande. Da lì, la carriera del maestro prende il volo, portandolo a collaborare con artisti di fama internazionale come Zucchero, Andrea Bocelli, Ornella Vanoni, Biagio Antonacci e Ron, consolidando il suo ruolo di riferimento nella musica italiana.
Sanremo e riconoscimenti
Il 1990 segna un momento decisivo: Vessicchio sale per la prima volta sul podio del Festival di Sanremo. Da quel momento, il suo nome diventa sinonimo di eleganza e affidabilità. Nel corso degli anni, vince quattro edizioni come direttore d’orchestra, con Avion Travel, Alexia, Valerio Scanu e Roberto Vecchioni. Ma il suo carisma trascende i premi: ogni suo ritorno all’Ariston è accolto con entusiasmo e ovazioni, un vero e proprio tributo del pubblico.
Beppe Vessicchio: una carriera senza confini
La sua carriera lo porta a esibirsi nei contesti più diversi, dal Cremlino allo Zecchino d’Oro, passando per Amici fino a composizioni da camera eseguite alla Scala nel 2024. Amava citare Vinícius de Moraes: “La vita è l’arte dell’incontro”, e la sua esistenza è stata proprio questo: un percorso fatto di incontri, di armonia e di passione che ha lasciato un segno indelebile nel panorama musicale italiano.

