Meta in tilt: Blackout digitale per WhatsApp, Instagram e Facebook in tutta Italia

Il disservizio ha avuto inizio intorno alle 9:56 impedendo l'invio di messaggi e l'accesso ai profili
Un giovedì mattina di silenzio digitale per milioni di utenti. L'impero social di Mark Zuckerberg ha subito un arresto improvviso, mandando offline simultaneamente le tre piattaforme principali del gruppo Meta: WhatsApp, Instagram e Facebook.
Il disservizio ha avuto inizio intorno alle 9:56, orario in cui le applicazioni hanno smesso di aggiornarsi, impedendo l'invio di messaggi e l'accesso ai profili. In pochi istanti, il sito Downdetector ha registrato un'impennata verticale di segnalazioni, confermando la portata nazionale dell'evento.
Le difficoltà maggiori riscontrate dagli utenti riguardano l'impossibilità di effettuare il login. Molte persone si sono ritrovate improvvisamente disconnesse dai propri account (sloggate) senza possibilità di rientrare.
WhatsApp: Migliaia di segnalazioni indicano messaggi che restano "nel limbo", con la classica icona dell'orologio che non si trasforma nella spunta di consegna.
Instagram e Facebook: Il feed rimane vuoto o bloccato a post di ore fa, con messaggi di errore che invitano a riprovare più tardi.
Le segnalazioni arrivano da tutta Italia, confermando un problema esteso e non limitato a singole aree. Le più numerose arrivano, soprattutto, dalle città del Centro-Sud Italia come Roma, Perugia, Napoli, Bari, Palermo e Catania, anche se diverse segnalazioni sono state registrate anche a Milano e Torino.
Al momento, Meta non ha ancora rilasciato comunicazioni ufficiali attraverso i propri canali tecnici o profili istituzionali. Resta quindi un mistero l'origine del guasto: gli esperti ipotizzano un problema ai server centrali o un errore durante un aggiornamento di sistema su larga scala.
Non sono ancora noti i tempi di ripristino. Milioni di persone restano in attesa che i servizi tornino operativi, specialmente chi utilizza queste piattaforme per scopi lavorativi e comunicazioni urgenti. Il disservizio sembra interessare sia le versioni mobile (app) che quelle desktop dei tre servizi.

