Notte degli Oscar 2026: Il trionfo di Paul Thomas Anderson tra record e momenti cult

"Una battaglia dopo l'altra (One Battle After Another)" ha dominato la serata ottenendo ben sei premi
La 98ª edizione degli Academy Awards, andata in scena ieri sera al Dolby Theatre di Los Angeles, ha ufficialmente saldato i debiti della storia con uno dei più grandi cineasti contemporanei. In una cerimonia che ha saputo mescolare il rigore del cinema d'autore con la leggerezza dei grandi ritorni pop, il trionfo è stato totale e, per molti versi, rivoluzionario.
Il sogno compiuto di Paul Thomas Anderson e i premi principali
Dopo decenni di attese e quattordici nomination andate a vuoto, Paul Thomas Anderson è finalmente salito sul palco per ritirare le statuette più pesanti: "Mi avete fatto sudare", ha esordito il regista tra gli applausi, visibilmente commosso. Il suo film, Una battaglia dopo l'altra (One Battle After Another), una saga multigenerazionale di resistenza politica, ha dominato la serata ottenendo ben sei premi. Anderson è stato incoronato come Miglior Regista e ha vinto l'Oscar per la Miglior Sceneggiatura Non Originale, mentre l'opera stessa è stata proclamata Miglior Film. Nel suo discorso, il regista ha dedicato il successo ai suoi figli, scusandosi ironicamente per "il disordine" lasciato nel mondo dalla sua generazione e riponendo in loro la speranza per il futuro.
A dividere la scena con lui è stato il thriller soprannaturale Sinners, che ha regalato a Michael B. Jordan il suo primo Oscar come Miglior Attore Protagonista. L'attore ha scritto una pagina di storia interpretando il doppio ruolo dei gemelli Elijah e Elias Moore, diventando il primo interprete a vincere un Oscar per una performance "doppia". La serata di Sinners è stata impreziosita da un altro record epocale: Autumn Durald Arkapaw è diventata la prima donna in quasi un secolo di storia degli Academy Awards a vincere il premio per la Miglior Fotografia.
Tra gli altri riconoscimenti di spicco, Jessie Buckley ha trionfato come Miglior Attrice Protagonista per il dramma shakespeariano Hamnet, mentre i premi per i non protagonisti sono andati a Sean Penn (assente alla cerimonia) per Una battaglia dopo l'altra e ad Amy Madigan per l'horror Weapons. Il premio per il Miglior Film Internazionale è volato in Norvegia grazie a Sentimental Value di Joachim Trier.
Il fenomeno d'animazione: K-Pop Demon Hunters
Una delle sorprese più acclamate è stata la vittoria di KPop Demon Hunters come Miglior Film d'Animazione. La pellicola, che ha saputo fondere l'estetica degli anime con il ritmo globale del K-pop, ha battuto colossi come Zootropolis 2 ed Elio, portando a casa anche la statuetta per la Miglior Canzone Originale con il brano "Golden". Questo successo conferma la crescente apertura dell'Academy verso linguaggi visivi moderni e cross-mediali.


