Oltre l’orbita lunare: Il successo di Artemis II tra curiosità e il futuro nucleare della NASA

Giovedì, 16 Aprile 2026. Nelle categorie Primo Piano, Eventi, Notizie

Oltre l’orbita lunare: Il successo di Artemis II tra curiosità e il futuro nucleare della NASA

Il ritorno sulla superficie è previsto per il 2028, con l'obiettivo di costruire una base permanente

Il rientro trionfale della capsula Orion nelle acque del Pacifico, avvenuto il 10 aprile 2026, ha segnato molto più della fine di una missione: ha sancito l'inizio di una nuova era. Con il successo di Artemis II, l'umanità ha dimostrato di poter tornare con successo nello spazio profondo. Ora, la sfida si sposta sulla superficie: la NASA sta accelerando i piani per stabilire una presenza stabile sul suolo lunare.

Gli eroi di Artemis II: Chi ha scritto la storia

Il successo della missione si deve a un equipaggio affiatato che ha superato i confini dell'orbita terrestre bassa per la prima volta in oltre cinquant'anni:
Reid Wiseman (Comandante): Ha guidato la missione con l'esperienza di un veterano NASA.
Victor Glover (Pilota): Il primo astronauta afroamericano a volare verso la Luna.
Christina Koch (Specialista di missione): La prima donna a raggiungere lo spazio profondo.
Jeremy Hansen (Specialista di missione): Il primo canadese a lasciare l'orbita terrestre.

Vita a bordo: La sfida di mangiare in microgravità

Mangiare a 400.000 km da casa non è solo una questione di sopravvivenza, ma una sfida ingegneristica. In assenza di gravità, ogni briciola o goccia d'acqua può fluttuare nei circuiti della capsula, diventando un pericolo.
L'equipaggio ha goduto di oltre 180 opzioni, dai classici cocktail di gamberetti alle lasagne agli spinaci. Per Jeremy Hansen sono state incluse specialità canadesi come lo sciroppo d'acero. Tuttavia, per evitare briciole pericolose, il pane comune è stato sostituito dalle tortillas, che non si sbriciolano.

La tecnologia dietro il pasto

Reidratazione: Molti alimenti sono liofilizzati per risparmiare peso. Gli astronauti iniettano acqua calda o fredda nelle confezioni tramite un ago speciale, massaggiando poi il pacchetto per rigenerare il cibo.
Posate e Vassoi: Per evitare che il pasto "scappi" via, si usano vassoi fissati alle gambe con il velcro e posate magnetizzate.
Bevande: Si beve solo da sacchetti sigillati con cannucce dotate di valvole a clip; senza di esse, la tensione superficiale farebbe fuoriuscire continuamente sfere di liquido.
Il Gusto: A causa del ristagno dei liquidi corporei in testa (effetto "naso chiuso"), il senso del gusto diminuisce. Per questo, gli astronauti abbondano con salse piccanti e rafano per sentire i sapori.

Emozioni al ritorno: Il richiamo della Terra

Le testimonianze dopo lo splashdown sono state cariche di umanità. Il comandante Wiseman ha confessato: "Abbiamo dimenticato quanto sia incredibilmente bella la Terra. Essere così lontani ti dà una prospettiva di fragilità inspiegabile".

Mentre Victor Glover rifletteva sull'unità globale, l'immagine più dolce è stata il video di Christina Koch che riabbracciava il suo cane Sadie. La prima richiesta gastronomica del gruppo? Dei semplicissimi panini senza crosta (Uncrustables), diventati il simbolo del loro ritorno alla normalità terrestre.


Base lunare e piano NASA

Il ritorno sulla superficie è previsto per il 2028, con un obiettivo più ampio: costruire una base permanente. Jared Isaacman, amministratore della NASA, ha già fissato un calendario aggressivo, prevedendo l'avvio della costruzione al polo sud lunare entro la fine del 2028.
La scelta del polo sud non è casuale: qui la presenza di ghiaccio d'acqua, nascosto in crateri che non vedono la luce da miliardi di anni, può garantire ossigeno e carburante per la base.
La costruzione avverrà per fasi: prima missioni robotiche per testare energia e comunicazioni, poi strutture semi-abitabili coperte da regolite contro le radiazioni, infine un insediamento permanente.
Il problema centrale è l'energia. Le notti lunari durano fino a 14 giorni terrestri e il solare non è sufficiente: la NASA punta su un reattore a fissione da 100 kilowatt, abbastanza per alimentare habitat, rover e attività industriali per anni.

Cina, Russia e risorse lunari

La Cina, in collaborazione con la Russia, sta sviluppando una propria base al polo sud, anch'essa a energia nucleare ma ovviamente le riserve di ghiaccio potrebbero non essere abbondanti ovunque: chi arriva prima ottiene le zone migliori.

Accanto all'acqua, l'altra risorsa è l'elio-3, l'oro del futuro quasi assente sulla Terra ma abbondante sul suolo lunare, già valutato intorno ai 20 milioni di dollari per piccole quantità.

Dalla Luna a Marte

La Luna è anche il trampolino verso Marte. Bassa gravità, risorse locali e infrastrutture già costruite renderebbero i lanci verso il pianeta rosso molto meno costosi rispetto alla Terra.

Ciò che si costruisce al polo sud lunare nei prossimi anni definirà i modelli da replicare nelle missioni interplanetarie del decennio successivo.

L'era di Artemis è ufficialmente iniziata: un viaggio che profuma di polvere lunare, ma che tiene lo sguardo fisso verso l'infinito del sistema solare.