Strage di Crans-Montana: l’Italia si ferma per l’ultimo saluto

Mercoledì, 07 Gennaio 2026. Nelle categorie Cronaca, Primo Piano, Notizie

Strage di Crans-Montana: l’Italia si ferma per l’ultimo saluto

Oggi i funerali di 5 giovani vittime. Un minuto di silenzio in tutte le scuole

L’Italia sta vivendo una delle giornate più tristi di questo inizio anno. Oggi, mercoledì 7 gennaio, si terranno le esequie di cinque dei sei giovani italiani che hanno perso la vita nel rogo di Capodanno a Crans-Montana. Mentre il sesto feretro, quello del giovane ligure Emanuele Galeppini, seguirà un iter separato verso Genova, le comunità di Milano, Bologna, Roma e Lugano si fermano per piangere vite spezzate troppo presto.

Chi erano i ragazzi: sogni e sorrisi di una generazione

Tutti giovanissimi, quasi tutti coetanei, uniti da un destino crudele mentre festeggiavano l’arrivo del 2026. Ecco chi erano le vittime ricordate oggi:

Achille Barosi (16 anni, Milano): Studente solare del liceo, ricordato dai compagni come "il ragazzo che portava il sorriso a tutti". La sua camera ardente a Sant'Ambrogio è stata meta di un pellegrinaggio silenzioso di centinaia di adolescenti.

Chiara Costanzo (16 anni, Milano): Compagna di sogni e di serate di Achille, Chiara era una studentessa brillante. La sua morte ha lasciato un vuoto incolmabile nella comunità milanese, dove era conosciuta per la sua energia e i suoi progetti per il futuro.

Giovanni Tamburi (16 anni, Bologna): Studente del liceo scientifico Righi, era molto attivo nella vita scolastica come rappresentante di classe. Si trovava in Svizzera in vacanza con il padre; i suoi amici lo ricordano per la sua generosità e per il suo impegno nel volontariato parrocchiale.

Riccardo Minghetti (16 anni, Roma): Originario di Ciampino, Riccardo era un grande appassionato di sport. È tornato a casa con un volo di Stato, accolto dalle istituzioni, ma soprattutto dal dolore straziante di una città che oggi si riunisce nella Basilica dei Santi Pietro e Paolo.

Sofia Prosperi (15 anni, Lugano): La più piccola del gruppo, cittadina italo-svizzera residente nel Canton Ticino. Sofia era una ragazza piena di vita, la cui scomparsa ha colpito profondamente la comunità di Castel San Pietro, dove viveva.

(Si ricorda anche Emanuele Galeppini, 16 anni, promessa del golf genovese, le cui esequie seguiranno nelle prossime ore).

Il riassunto della tragedia: l'inferno al "Le Constellation"

La notte di Capodanno, il bar-ristorante "Le Constellation" a Crans-Montana, nota località sciistica del Canton Vallese, era gremito di giovani turisti provenienti da tutta Europa. Intorno alle 01:30, durante i festeggiamenti, un incendio è divampato con una velocità spaventosa.

Secondo le prime ricostruzioni, il rogo sarebbe stato innescato da effetti pirotecnici (fontane luminose) che hanno raggiunto i materiali isolanti del soffitto, provocando un effetto "flashover": una combustione istantanea dei gas che ha trasformato il locale in una trappola di fuoco e fumo nero. Molte testimonianze parlano di uscite di sicurezza bloccate o troppo strette per la folla presente, rendendo la fuga un’impresa disperata.

Il bilancio finale è drammatico:

40 vittime accertate, di cui 6 italiani.
Oltre 120 feriti, molti dei quali ancora ricoverati nei centri grandi ustionati tra Svizzera, Italia e Francia.

Un paese in lutto

Oggi, in concomitanza con le cerimonie funebri, il Ministero dell'Istruzione ha proclamato un minuto di silenzio nelle scuole. Un atto dovuto per unire nel ricordo i coetanei di questi ragazzi, affinché la memoria di Giovanni, Achille, Chiara, Riccardo e Sofia non svanisca, e perché si faccia piena luce sulle responsabilità di una tragedia definita dalle autorità "evitabile".