Ferrari, svolta a Miami: Le nuove regole accorciano le distanze dai leader

La FIA "frena" Mercedes e Red Bull, le Rosse possono sperare il sorpasso
Il weekend del 3 maggio 2026 si preannuncia come uno dei più caldi della stagione, e non solo per il clima della Florida. Il paddock approda a Miami con un’aria di cauto ottimismo che spira verso Maranello: dopo un inizio di campionato dominato dai duelli tra Mercedes e Red Bull, le Rosse sembrano finalmente avere le carte in regola per tentare l’aggancio.
Non si tratta di semplici speranze dei tifosi, ma di una convergenza di fattori tecnici e normativi che, proprio in occasione della tappa americana, promette di rimescolare i valori in campo.
La FIA ha vietato un trucco utilizzato in qualifica da Mercedes e Red Bull per utilizzare la massima potenza erogata dalla MGU-K, sul rettilineo finale nel giro lanciato. Come noto, il regolamento prescrive che in rettilineo l’apporto dell’energia elettrica sia progressivamente ridotto, secondo un decremento della potenza, che deve essere ridotta linearmente di 50kw al secondo. Mercedes e Red Bull, per ovviare a questo decremento lineare imposto dal regolamento, riuscendo a sfruttare la massima potenza elettrica disponibile, sul rettilineo finale, avevano di fatto adottato in Australia e in Giappone, (non in Cina per la ridotta lunghezza del rettilineo del traguardo), uno stratagemma legato ad una specifica modalità di emergenza di spegnimento della MGU-K. In dettaglio, il regolamento prevede che il pilota possa spegnere del tutto la MGU-K, nel caso in cui un malfunzionamento possa mettere a rischio la power unit.
L’attivazione di questa modalità, a livello regolamentare, costituiva l’unica eventualità in cui, il decremento lineare della potenza elettrica in rettilineo, potesse non essere eseguito, trattandosi appunto di una situazione di emergenza. Per ovviare ad un utilizzo improprio, peraltro, la FIA aveva previsto che una volta attivata la funzione di stacco totale della MGU-k, questa non potesse essere riattivata se non dopo un intervallo di sessanta secondi. In pratica lasciando come unica fonte di potenza disponibile quella generata dal motore endotermico per un minuto. Tale condizione imposta, serviva appunto come deterrente in gara ad utilizzare l’escamotage dello spegnimento della MGU-K, ma si è rivelato del tutto ininfluente in qualifica. Mercedes e Red Bull, infatti, spegnendo la MGU-K, al termine del giro di qualifica, disponendo quindi della piena potenza elettrica sino al traguardo, subivano solo nel giro di rientro il taglio totale della potenza elettrica per un minuto ma, appunto, quando ciò era del tutto ininfluente, trattandosi del giro di rallentamento per rientrare ai box. È corretto sostenere, dunque, che sebbene il regolamento fosse di fatto seguito alla lettera, sia in ogni caso stata adottata una procedura che era stata inserita dalla FIA al solo scopo di recovery in caso di guasto. Ergo, pare altrettanto lecito sostenere che lo spirito della norma sia stato del tutto, volontariamente disatteso.
La caccia alla Freccia d'Argento e ai Tori di Milton Keynes è ufficialmente aperta: le Rosse hanno finalmente le munizioni necessarie per rispondere al fuoco.

